VIDEOMIND
"E' Normale"

Videomind sono:

Clementino: campione indiscusso di rap battles italiane, il suo stile ironico è unico nel panorama italiano, è un vero eroe nostrano del freestyle.

Tayone: il talento del djing italiano e internazionale. Dal 1997 ha prodotto e collaborato con tantissimi artisti, da Roy Paci a Neffa, passando per molti degli artisti hip hop nostrani.

Paura: un titano dell' innovativa scuola hip hop partenopea, elemento di spicco del progetto 13 Bastardi, è un grafico di fama nazionale e il suo know how è fondamentale per il progetto Videomind.

I 3 si sono uniti, lavorando ad un sound avvincente: una miscela di disco dance, elettronica e hip hop: un nuovo modo di intendere i ritmi propri della black music ma in una versione più smart, post adolescenziale e assolutamente 2.0.
Il tutto unito da una sapiente componente ritmica e melodica che li pone a metà strada tra sperimentazione e pop.
Il primo singolo estratto sarà "E' normale" di cui oggi è disponibile un trailer: http://www.myspace.com/videomind

"E' normale" è disponibile (anche su I-Tunes) dal 20 giugno e, oltre al radio edit, c'è una versione strumentale e un remix "Summer Bass" prodotto dal duo Blatta & Inesha.
Una traccia pensata per l'estate, fresca, solare e fatta apposta per quei momenti in cui "...Questo caldo che scioglie ti toglie da dosso le tue energie...".
Il progetto Videomind non è solamente musicale ma è "giocato" a 360° con l'arte visiva e le componenti di ultima generazione, come la grafica 3D, vero momento artistico complementare al sound musicale: una scelta rafforzata dalla trasposizione grafica dei 3 Videomind che si trasformano in 3 robot (con tanto di videotesta omaggio alla canzone simbolo dei Kraftwerk "The Robots").
Videomind sta girando l'Italia da mesi, riscuotendo molto successo e attirando la curiosità di neofiti e appassionati.
In queste settimane il trio ha lanciato il suo "manifesto" musicale (in allegato), che riassume così:
"Siamo il nuovo suono, la nuova frontiera del rap e dell'elettronica, un concept project con il meglio del rap e del djing. Negli ultimi anni nel rap si è assistito al fenomeno del "Bruttismo": la gara a chi più fa brutto. Videomind nasce con il chiaro scopo di sovvertire questa tendenza. Il nostro intento  "è fare Bello"! grazie e buona musica "

 

 

RISCHIO
"Sogni d'Oro"

Dopo il fortunato mixtape "Ricorda Sempre", esce finalmente nei negozi Sogni D’Oro il nuovo album di Rischio aka Jimmy Spinelli.
Figura di riferimento del rap nazionale, Rischio confeziona un cd dal crudo contenuto “conscious" ricco di ospiti provenienti da tutta la scena rap italiana. Dal leggendario Deda (Sangue Misto) e Kaos, che confezionano appositamente per Jimmy uno dei beat dell’album, per arrivare a Lugi, Club Dogo, Co' Sang, Ghemon Scienz, Dargen D'Amico.
Questi sono solo alcuni dei colleghi che hanno risposto all’appello dell'mc bolognese contribuendo ad impreziosire l’album sospeso tra buio e luce. I soldi e il cambiamento, parole chiave dei nostri giorni, sono l'incubo di fondo. Brani “freddi e distaccati" si mescolano ad altri più "sentiti e appassionati”, tra disillusione e iperrealismo cinico, rime taglienti e dirette e gusto della metafora per dissacrare le mistificazioni della realtà.
Basi potenti che spaziano dalle classiche sonorità hip hop a suoni elettronici, grazie al fondamentale contributo di J-Falla e Shablo che producono gran parte dell'album.
Il singolo “Ragazzi Fuori Pt.2” sarà accompagnato dall’omonimo videoclip ispirato al cult movie di Mathieu Kassovitz l’Odio, dopo l'ottimo esordio alla regia di Rischio con il team Undervilla nel precedente video schock “Come stai” programmato coraggiosamente da Deejay Tv in fascia protetta.
La bonus track “Un altro giorno un'altra svolta” è già un’anticipazione del prossimo album a titolo provvisorio “Un altro giorno”.
Produzioni a cura di Shablo, J-Falla, Kennedy e Bruttold Beatz (Deda & Kaos)

 

 

NIGHT SKINNY
"Metropolis Stepson"

C’è da preoccuparsi ragazzi nascondono segreti nei palazzi/ C’è da rallegrarsi ragazzi nascondono segreti nei palazzi! Beat supersonici, rime taglienti, scratch irresistibili e palchi grezzi dove creatività, innovazione e sperimentazione la fanno da padroni, dove il confronto e la competizione sono il metro attraverso cui stabilire skills e status degli artisti.
Momenti invisibili ai più, a coloro che si nutrono di musica attraverso la sola informazione mediatica, ma non estranei a quel mondo e a quegli individui che fan parte di questo misterioso ordine sociale: l’underground.
Eh sì, proprio quell’underground che vive e prospera.
Questo è ciò che emerge sin dal primo ascolto di Metropolis Stepson, il nuovo lavoro del producer Cee mass alias The Night Skinny.
Un concept album che, come recita il titolo stesso, prende ispirazione dal film Metropolis di Fritz Lang.
Esattamente come nella versione cinematografica, ci si muove in un mondo sotterraneo, un mondo a parte, che opera secondo codici e regole proprie; ci si muove all’interno di una cultura Hip Hop underground che continua ad esprimersi noncurante delle chiacchere e immagine(i) che caratterizzano le pagine di riviste musicali e dei palinsesti televisivi e radiofonici.
Cee Mass parte giovanissimo da Termoli per approdare a Milano, la città che è diventata la sua seconda casa, dove ha trovato una famiglia adottiva pieno d’estro e creatività, dove ha stabilito il suo studio, dove è cresciuto professionalmente e culturalmente. Ma è solo con un viaggio a NYC che vengono gettate le basi per questo progetto. NYC, New York New York: la culla della cultura Hip Hop, dove i dischi si comprano al chilo e le esperienze si moltiplicano accrescendo conoscenze, aspettative e sogni, come quelle dei numerosissimi MC che spingono i loro album autoprodotti fuori dai negozi di dischi.
Da questo viaggio Cee M. torna con oltre 300 vinili: da qui provengono i campioni che in Metropolis Stepson si uniscono ai beat e ai synth dal sound futuristico e apocalittico realizzati ripensando al ritmo frenetico e industriale di NYC. Milano / New York dunque: le due città rappresentano il denominatore comune a tutte le produzioni, impreziosite dai featuring di leggendari personaggi/gruppi della scena underground statunitense – Vordul Mega (Cannibal Ox) e M.Sayyid e H.Priest ( Antipop Consortium/Air Born Audio) – e della scena nostrana – Dj Lugi,Lord Bean, Mastino, Esa, Tormento,Op'Rott, DJ Myke, Dre Love, Tayone e molti molti altri.
Dal seminterrato sui navigli a Milano dove ha stabilito il suo studio, una stanza semi illuminata nella quale sintetizzatori, campionatori e drum machine d’ultima generazione si trovano faccia a faccia con i loro antenati anni 80, un melting pot di apparecchiature per la realizzazione e finalizzazione di un brano, Cee mass ha prodotto diciotto pezzi che sembrano voler riaffermare con forza, una traccia dopo l’altra, il suo amore viscerale per la cultura Hip Hop.
L’album Metropolis Stepson, realizzato su digipack, sarà disponibile in due versioni grafiche differenti, due copertine create da due artisti,Wordey e Bod, legati entrambi a Night Skinny; due modi diversi di concepire graficamente lo stesso sound, quello di Metropolis Stepson.
Degna di attenzione è la collaborazione con Luca “Beanone” Barcellona, autore delle due scritte calligrafiche presenti nell’artwork dell’album.

TRACKLIST
01 Intro - State of mind
02 Back 2 NY feat. Free Form, Dj Myke
03 Il segreto è nei palazzi feat. Esa, Dj Ronin
04 Subway connection feat. Op’Rot, Ramtzu, Shamantide, Dj Fakser
05 You and I feat. Lugi
06 Handmade grenade feat. M. Sayyid, H. Priest (Antipop Consortium/Air Born Audio) ,Dj Tayone
07 Duorm feat. Op’Rot, Dj 2P
08 Traffic feat. Tormento
09 No way out feat. StabbyoBoy
10 Phantom feat. Vordul Mega (Cannibal Ox),Dj Tayone
11 Chiacchiere e immagine feat. Mastino, Lord Bean
12 Nyc born feat. Dre Love, Dj Ronin
13 Demolition in progress feat. Mental D Tektor, Creeterio
14 Cattivi pensieri feat. Mastino, Dj 2P
15 Metropolis stepson feat. Free form, Dj Myke
16 I go to sleep feat. Op’Rot
17 Triangolio feat. Gomez, Mental D Tektor, Mastino
18 Outro – Lands for Chickpeas
Bonus tracks
19 La musica sorride a tutti feat. Mastino, L-Mare
20 Metropolis feat. Mastino




KENTO
"Sacco o Vanzetti"

«Il denaro è violenza; la guerra e persino la paura di morire che abbiamo tutti ogni giorno, a pensarci bene, è violenza».   (Bartolomeo Vanzetti)

La vicenda di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, i due anarchici italiani condannati ingiustamente a morte negli Stati Uniti - e messi sulla sedia elettrica solo in quanto anarchici e in quanto italiani – fa ormai parte del patrimonio culturale dell’umanità. Numerosi artisti hanno ricordato il sacrificio di Nick e Bart e, scrivendo una delle pagine più belle del nostro cinema, Riccardo Cucciolla e Gian Maria Volontè sono stati Sacco e Vanzetti nel capolavoro di Giuliano Montaldo del 1971.
E’ proprio a questo film e alla sua ricostruzione del percorso umano dei due protagonisti che si ispira il concept di fondo di “Sacco o Vanzetti”, disco di esordio solista di Francesco “Kento” Carlo.
Dopo la conclusione dell’esperienza con Gli Inquilini e l’uscita del primo album dei Kalafro Sound Power, il rapper reggino rilegge a suo modo la differenza e – per certi versi – il dualismo tra i due personaggi, riportandolo anche all’interno di un’unica prospettiva individuale.
Se infatti Vanzetti non si stanca mai di lottare contro i giudici e di provare a smascherare il sistema di fronte ai suoi stessi carnefici, Sacco vive un rifiuto così totale dello stesso sistema da estranearsi – a tratti – dalla realtà, come se fosse morto già prima di essere giustiziato.
Allo stesso modo ognuno, di fronte alle ingiustizie e ai problemi più o meno insormontabili che vive, può scegliere di essere Sacco o Vanzetti: combattere senza possibilità di vittoria o “semplicemente” rifiutare tutto ciò che è sbagliato.
Non solo una prospettiva sociale o politica: Sacco o Vanzetti è un dualismo che si vive nei rapporti personali, nei sentimenti, nel relazionarsi con la musica e con qualsiasi tipo di arte. L’importante è tenere sempre a mente le parole che l’avvocato ripete ai due anarchici: «La giustizia non fa parte di un sistema di potere».

“Se non fosse stato per i miei errori, sarei ancora a casa seduto sui gradini della veranda” (Philip Roth)

 

 

TAYONE
"Motoradio Vol.1 e Vol.2"

Motoradio vol. 1 e 2 è una selezione musicale di circa 30 minuti mixata e scratchata interamente da Tayone; è una piccola dimostrazione di ciò che lo stesso Tayone realizza ed esegue nei locali di tutta la penisola, quando è richiesto il suo djset.
Questa selezione è caratterizzata da un’ampia trasversalità che sapientemente travalica i generi, va contro qualsiasi cataloghizzazione, unendo brani cult degli anni ’80 e ’90 alle recenti uscite discografiche degne di attenzione: da Michael Jackson ai Justice, dai Bee Gees ad Architecture in Helsinky; il tutto per far saltare davvero chi lo ascolta.
Emozionante. Un’altra prova di maturità musicale, eterogeneità e sapienza artistica a 360° per Tayone, dopo il più che ben accolto album “Photographie”.

 

 

 

 

 

 

TAYONE
"Photographie"

C’era una volta un ragazzo che amava scratchare.
Tayone era il suo nome, scratchava sui giradischi giorno e notte, in casa e fuori casa, sempre! Aveva grande talento ed all’età di 17 anni decise di partecipare alla sua prima dj battle. Vinse quell’importante gara mondiale e ne vinse altre negli anni successivi.
Da allora sono passati dieci anni o poco più e quel giovane ragazzo oggi è forse uno dei più grandi ‘musicisti del giradischi’ attualmente in circolazione.
Il suo raro talento e la sua passione gli permisero di collaborare con musicisti e scratchers italiani ed internazionali di grande talento e, proprio l’eclettismo dei progetti e delle collaborazioni che hanno contraddistinto la sua  carriera, lo spinsero a sviluppare notevolmente un già innato senso musicale.
Oggi Tayone decide di fare il punto e di mettere assieme progetti, collaborazioni, amicizie e canzoni e di raccogliere, come in un album di foto, i tasselli della sua carriera. Da quest’idea nasce “Photographie”, titolo del suo esordio solista: 10 brani, ognuno dei quali rappresenta una storia, un percorso, una ricerca, un’evoluzione.
Dall’incredibile collaborazione con il maestro delle colonne sonore Franco Micalizzi nel brano “Lo chiamavano Trinità”, ai bellissimi brani realizzati con Bruno Briscik fino all’intervento dei migliori jazzisti italiani come Carlo Atti, Nico Menci, Giancarlo Bianchetti. Dalla calda voce soul di Patrick Benifei (Africa Unite, BlueBeaters, Casino Royale), passando a quella profonda e nera di Sean Martin ed al rap di BluRum13 (mc di Dj Vadim), arrivando a quella carioca di Silvia Donati.
Poi ci sono i remix di “Passione” di Neffa e di “Tokai” di Antianti con la voce di Samuel dei Subsonica e la stupenda reinterpretazione di “Don’t mean a thing” di Duke Ellinghton. Con Dj Skizo, amico scratcher e produttore di vecchia data, ha incluso due brani inediti del progetto Bungalow Zen, mentre con il produttore e dj 2Phast, include due brani del progetto The Stones.
“Photographie” prima di tutto e’ un album caldo, di belle canzoni, ecclettico ma sempre e comunque graffiato indelebilmente dallo stile e dal gusto inconfondibile di Tayone. In “Photographie” c’è il soul, il jazz, il rap, l’elettronica, il suono brazil tropicalista, la dance, il flamenco e le colonne sonore. Senza timore è un album pop (nel senso più alto del termine) di grande gusto che ci proietta, soprattutto, verso una visione più ampia della musica, in cui il virtuosismo non è mai fine a se stesso, ma piuttosto un importante strumento di potenziamento espressivo.

 

 

RESURREXTION
"Sonano 'e Vasule"

Il gruppo Resurrextion nasce nel 2002 dall’unione di ragazzi provenienti da Napoli e provincia: i due mc, Mauro “Marsu” e Gennaro “Jen-One” sono i frontmen del gruppo, col supporto live di Roberto "Dj Spider" e del breaker Maurizio "Skizzetto".
Dopo 7 anni e tanto lavoro, può vantare numerosi live in tutta Italia (circa 200 negli ultimi 4 anni) e la vittoria e l’accesso a prestigiosi eventi Nazionali, come “l’Underground Skillz Da Bomb 2007” che si è svolto nel 2007 a Roma e il “Music Village 2007” che ha riunito il mondo della discografia e 80 gruppi selezionati in tutta Italia di tutti i generi musicali in Calabria, nel settembre 2007.
Da maggio 2008 i Resurrextion sono sotto contratto con la Relief Records Eu, etichetta Hip Hop internazionale con sede italiana a Bologna, e hanno come produttore musicale Daniele Grasso del celebre studio “The Cave” di Catania.
Con lui hanno registrato un disco di prossima uscita, sposando un nuovo modo di concepire la produzione e l’esecuzione live della musica rap (almeno per quanto riguarda il contesto italiano).
Infatti i brani sono stati suonati in studio (non campionati) da strumentisti che li accompagnano anche nella “Resurrextion Live Band” :

Mauro “Marsu” D’Arco : mc (voce)
Gennaro “Jen-One” Evangelista : mc (voce)
Daniele Grasso : basso\chitarra
Giusy Passalacqua : batteria
Anna Balestrieri : chitarra e tastiera synt
Roberto “Dj Spider” Ciuoffo : ai giradischi

Il gruppo esprime, in dialetto Napoletano, tematiche crude e reali, con una scrittura di impatto e riflessiva che affronta e “dipinge” il disagio, ma anche la voglia di rivalsa e genuinità della propria terra e lo fa con coscienza e conoscenza, andando ad inserire la tradizione napoletana in una sorta di inter-scambio musicale con la cultura Hip Hop.
Ciò che ne risulta è certamente una musicalità ed un suono estremamente riconoscibili, forti e soprattutto originali.
I Resurrextion vogliono essere una nuova voce per Napoli, la sua terra, la sua provincia e per i napoletani, una voce innovativa che denunci il disagio e che "svecchi" il concetto sbagliato che la gente ha della canzone napoletana, proponendo un progetto innovativo e moderno, ma che nel suo naturale sviluppo porta con sé la grande tradizione della scrittura napoletana inserendola, appunto, in un contesto musicale sicuramente di rilievo.
L’uscita dell’EP “Sonano ‘e vasule” (2009) anticipa l’uscita del futuro album.

 

 

FUOCO NEGLI OCCHI
"Full Immersion"

Formazione composta da Brain, Chiodo, Prosa e Micha.
I Fuoco Negli occhi (FNO) nascono nel 2004 dall'incontro di quattro menti completamente diverse provenienti da ambienti e paesi diversi.
Chiodo e Brain, entrambi di Bologna, rappano insieme dal 2000 e muovono i loro primi passi nel rap partecipando a varie gare di Freestyle. I due MCs si sono fatti le ossa esibendosi nei piu' importanti locali del circuito hip hop, ed insieme hanno calcato il palco all’HIP HOP KEMP di Praga nel 2005 e nel2006.
Inoltre Chiodo partecipa e vince il contest di freestyle svoltosi al Link per il "Flava of the year 2006" e si classifica terzo al 2THEBEAT ed alla prima edizione del”KING OF THE RING”.
Prosa nasce a Bruxelles da genitori italiani e vi rimane fino all’età di venti anni, rappa in francese e rare volte in italiano, si avvicina all'hip hop gia' dall'eta' di sedici anni, nel 2000, quando insieme alla sorella Micha entra a far parte di un gruppo brussellese (Malefix team) formato da ragazzi di origine africana. Avendo avuto la fortuna di crescere in una citta' multi-etnica, Prosa ha acquisito un linguaggio diretto e maturo. Una volta sbarcato a Bologna conosce Chiodo e Brain, con i quali da subito progetta l’idea di creare i Fuoco Negli Occhi.
Micha, sorella di Prosa e cantante di musica black, ha partecipato a diverse competizioni canore portandosi a casa svariati premi. Nonostante diverse proposte da parte di etichette discografiche allora interessate ad un'immagine più "britneispiriana", gia' all'eta' di 17 anni aveva le idee ben chiare su cosa NON voleva diventare: la sua natura ribelle ed anticonformista non avrebbe potuto permettere a nessun terzo di mettere voce tra lei e la sua musica. E' proprio questa sua maniera di vivere la musica con passione, solarita' e come mezzo per esprimere messaggi chiari e senza mezzi termini, che detta l’ispirazione per scrivere pezzi e ritornelli "souleggianti" nelle interpretazioni plurilingue. Lascia definitivamente l'Irlanda (sua ultima meta fino al 2004) per raggiungere Prosa e dedicarsi al progetto FNO.
Una volta formatosi, il gruppo inizia a lavorare al suo primo disco,”GRAFFI SUL VETRO”, uscito a novembre 2006 per la ”LA GRANDE ONDA”; girano il territorio nazionale con un live tour di 15 date per promuovere l’album e si esibiscono come unica live band italiana all’ “HIP HOP KEMP 2007” di PRAGA.
Il loro percorso creativo però non finisce qui; non paghi del loro primo lavoro, si buttano a capofitto nella realizzazione del progetto ”FULL IMMERSION”, uscito per l’etichetta “RELIEF RECORDS EU”.

 

 

SKIZO & TAYONE
"Bungalow Zen"

BUNGALOW ZEN è un progetto nato agli inizi del 2005 dallo studio e la ricerca di DJ SKIZO e DJ TAYONE.
Il sound che caratterizza il progetto è senza dubbio innovativo, rifugge ogni etichetta o nome, difficile dargli una precisa connotazione.
L’album è il risultato di anni di studio tecnico e stilistico su percorsi artistici diversi che si fondono e si amalgamano creando delle vere e proprie sound tracks.
Musica per l’anima, per riflettere e soprattutto musica da interpretare, poichè ogni canzone è un viaggio nelle zone oscure delle menti dei produttori.
BUNGALOW ZEN tratta l’amore, la vita, la realtà che ci circonda e la sofferenza; si respira in esso il profumo di una tradizione ormai ventennale di una scuola sui giradischi che ha da sempre contraddistinto l’Italia all’estero.
Un suono soppesato e sofferto, maturato sui palchi come in studio con l’intenzione di eccellere in un’arte, quella del Turntablism, mai ben esplicata.
BUNGALOW ZEN si incontra nel 2006 con Lorenzo Feliciati (Bass player e compositore di Roma) per dare vita ad una serie di live che vedranno poi anche l’ingresso in formazione di Bruno Briscik (violoncello e contrabbasso) e di Libero Mureddu (Keyboards e sinth player), quest’ultimo già militò nella storica formazione italiana dei Radical Stuff.
L’album inoltre vanta numerosissime e prestigiose collaborazioni con guest musicians che hanno contribuito, in diversa maniera, ad arricchire questo progetto che si preannuncia come una vera e propria rivoluzione del concetto produttivo e compositivo.
Tutte le foto sono di Emidio Carlo Portelli – www.emidioportelli.com

BUNGALOW ZEN Guest Musicians Lorenzo Feliciati (Bass player) - Carlo Atti (Sax player) - Massimo Cavallaro (Sax & Flute player) - Bruno Briscick (Stand bass & Cello) - Massimo Ciaccio (Bass Player) - Damiano della Torre (Keys, Guitar, Percussion & Sinth) - Ezio Salfa (Bass player) - Inesha (Producer) - DjSing (Producer & Remixer) - Libero Mureddu (Keys & Sinth) - Meros (Sax player) - Blu Rum 13 (singer) - Sean Martin (singer).

 

 

CUBA CABBAL & DJ DSASTRO
"Invisible Iron"

Nuova prova di forza per il rapper C.U.B.A.
Cabbal, da sempre accompagnato da Dj Dsastro, entrambi della storica formazione "Costa Nostra".
Testi "conscious" che delineano e descrivono con lucida osservazione alcuni dei mali di questo mondo: i conflitti e l'utilizzo dei bambini soldato (Bimbo bang), l'abuso mediatico della violenza, le tensioni nella convivenza multietnica (CD Rom), l'imperialismo armato alla guerra, le false crociate di ieri (Briganter) e di oggi (American.a.t.o.).
Supportato dagli spazi di alternativa culturale, C.U.B.A. riesce a proporre il suo live in tutte le città italiane, grazie anche alla sua partecipazione al progetto UDC (unità di crisi) con Leleprox, decano della scena musicale italiana.

 

 

 

 

 

 

RASKLATT 5
"Prego Notare (La Mancanza Totale di Potenziale Commerciale)"

RASKLATT 5 nasce da un sodalizio umano ed artistico tra mature realtà underground.
Nel 2005, dopo l'uscita dell'album "Il Mondo a Portata di Mano", che vede la partecipazione di FFIUMEE in veste di ospite sulla traccia chiamata "Rasklatt 5", il chiudersi di un cerchio porta al consolidarsi del gruppo e FFIUMEE diventa ufficialmente membro di BANANASPLIFF, collettivo composto dal dj OSKIE TEE, e dai rappers DRUGO, ONTO ed IRAK.
Il rapper e beatmaker calabrese, ormai trasferitosi ad Ancona, insieme ad Oskie cura la produzione musicale di un progetto che vede coinvolto tutto il gruppo.
20 tracce di musica rap al di là dei generi.
Ai microfoni, assieme al collettivo si avvicendano nomi poco noti dell’underground nostrano, come il giovane e talentuoso italo-ghanese D-GETO, e vecchie conoscenze come CRYPTO e BROSS, passando per WALINO e TONY P.
Alle produzioni, fondamentali i contributi di DJ MBATO’, DJ ARGENTO e BILLY “Frivoloz” PRESTANI.
Il suono è vario, e, proprio mentre le sirene del rap italico millantano distruzioni e fomentano divisioni, in casa Rasklatt si brinda alla vita, senza dimenticare le proprie origini ed il proprio futuro.
Anni di esperienza nel circuito indipendente ed underground, supportati da una vena creativa in controtendenza rispetto all’offerta del panorama musicale attuale, sfociano in poesia di strada portata avanti con l’orgoglio degli Assalti Frontali ed il piglio del miglior cantautorato italiano.
Rap come mezzo, non come fine espressivo: la necessità di trasmettere dei messaggi positivi senza dover filtrare la propria anima,il risultato di un’attitudine punk e irriverente, non imbrigliata dagli schemi. La forza di un'idea “sbagliata” per i più.
La veracità dell’animo risponde alla voracità del mercato.
I motivi principali che segnano il ritorno massivo del contingente ruvido sono racchiusi in "PREGO NOTARE (LA MANCANZA TOTALE DI POTENZIALE COMMERCIALE)".
Una co-produzione RELIEF RECORDS EU e SDREXX REC.
Fuori in maggio 2008.

 

 

DJ SKIZO
"Broken Dreams"

Il progetto Broken Dreams nasce nel 2005 in Australia, dove allora vivevo e dove avevo collaborato attivamente come produttore con svariati gruppi ed artisti.
DO OR DIE / NOTHING SWEET
Tutto cominciò con un intro “Do or Die” che dette l’impostazione a questo album insieme allo skit “Nothing Sweet”; i due brani segnano per me un passo importante, costruisco tutto il disco intorno a questo feeling che per molti anni era cresciuto con me, ovvero quello di cominciare progetti e cose per poi doverli interrompere a causa di elementi estranei che mi precludevano il compimento finale del quadro.
UNSEEN
Piccoli, grandi sogni andati in frantumi mille volte, così nel 2005 dissi STOP e detti vita a Broken Dreams.
Sapevo di poter contare su validi MCs, dunque mi chiusi in produzione con Bonez nel suo studio e demmo vita al primo pezzo “Unseen” dove Hyjak, Torcha e Thorn si ridividono la traccia, uno spaccato delle strade australiane.
Nel ’96, quando sbarcai a Sidney, Jack era il classico scippatore da spiaggia, un “accalappia-turisti”; Torcha viveva alle spalle di Redfern… ghetto hardcore. E Thorn, invece, Dio solo sa quanti fogli ci vorrebbero per descrivere un pezzo di sua vita, una MC/writer e Dj dalle skill estreme e mia compagna per un pezzo di vita.
La song e’ potente, Hyjak ha uno slang tipico di Bondi beach, Torcha slega storie di club e Thorn entra come un panzer schiacciando..
GREED / FREEDOM FIGHTER
Con Bonez demmo poi vita ai due pezzi solisti di Torcha e Jak. Il primo, “Greed”, tratta del conflitto attuale e del coinvolgimento “pacifista” dell’America e dell’Australia nella delicata situazione medio-orientale.
Una traccia molto seria con un mood ed un arrangiamento davvero curato. Lo stesso dicesi per il pezzo di Jak, “Freedom Fighter”, dove lui fa sfoggio di svariate tecniche flow che lo hanno sempre contraddistinto. In quell’occasione usammo D.P.5 accoppiato con MPC60 e 2000 ed una Triton, per finire con il microfono che era un Rode NT; Bonez proviene dalla scuola ASK e chi sa di cosa parlo, può capire ed apprezzare.
I’M A NATIVE
Venne poi il pezzo “I’m a Native” di Petermill, lui un MC di grosso talento della Nuova Zelanda della crew di Rosco Street.
Produssi il pezzo con un MPC2000, una Microkorg ed un Moog, poi successivamente lo remixai in Italia con Mario Ermoli; il pezzo parla delle difficoltà di essere un Newzealander ed inserirsi nella società che poco si cura di te.
Rosco Street, per l’informazione, era il posto dove tutto accadeva a Sidney: sui giradischi e nello spaccio quotidiano. La prima versione della canzone fu fatta un pomeriggio in sede ed interrotta dalla DEA australiana.
Una delle poche cose salvate furono i floppy disk della programmazione della batteria, mentre il resto fu messo sotto sequestro.
In quel momento, avevo una chiara visione di come sarebbe stato il sound all’interno dell’ LP, volevo storie di vita vera e gente che avesse lo spessore per raccontarle o comunque persone con le quali avevo percorso un pezzo di strada assieme.
MIEZZ’ A VIA / STORIE ‘E MMERDA
Perfetti esempi sono i due pezzi di Svez e Castigo, “Miezz’a Via” e “Storie’e mmerda”.
Nel primo brano accoppio un sound elegante e raffinato a liriche secche e precise che descrivono le strade serie di Napoli, anche questo remixato con Mario Ermoli.
Usiamo piano Fender, Microkorg, MicroX, PMC4000, una chitarra extra di Dada ed uno scratch di tromba nel refrain.
Il secondo pezzo è uno spaccato dei quartieri e dei compagni persi per strada, un testo che mi ha colpito particolarmente, in cui l’arrangiamento cambia, semplice secco e diretto; uso un MPC60, un expander Roland JV1010, un Microkorg ed alcune aggiunte con il giradischi.
Provo a remixarlo, ma non funziona, la magia del primo take in studio non si ripete: questo pezzo è rimasto con le sue parole nella mia testa ogni volta che la vita sembrava vincere la sua partita con me; rappresenta per me l’essenza dell’hip hop, consapevolezza della negatività è saper camminare a testa alta, non facendosi guidare dagli eventi.
ROCK ‘n’ ROLL
“Rock ‘n’ Roll” di Cenzou & Co., i Sanguemostro, mi arriva in mano a disco quasi completo; lo remixo in pochissime ore con un Moog ed un MPC4000, batteria grasse per rapper grassi e potenti.
I Sanguemostro hanno molto da dire e una presenza sul palco mostruosa.
IL BACIO DELLA NOTTE
“Il Bacio della Notte” con Esa è una base totalmente realizzata in una notte su MPC200 a Sasso Marconi, nel vecchio studio di Tayone; una di quelle notti dove escono le cose buone e stai sveglio sino al mattino sperando di non perdere nulla, specie quando salvi su floppy… eheheh…
Le liriche sono intime e delicate, bene si accoppiano con la base.
Il risultato: nasce subito un altro pezzo, “Lonely Man”.
LONELY MAN
Programmo la batteria da Esa in studio e ne esce un brano molto curato, con Vaitea nei cori, scratch nel riff, basso suonato e molto, molto mixaggio; ho impiegato svariati giorni prima di ottenere una versione che mi soddisfacesse, di sicuro un ottimo esempio del mio stile di produzione.
A volte mi sembra povero e limitativo racchiudere quello che la musica rappresenta per me: le mie tracce sono come delle foto, delle percezioni; e perché mi soddisfino, devono essere cose che ascolto per giorni senza stancarmi mai.
LET THE VIBE FLOW / 10 YEARS LATER
Un esempio sono gli skit che settano il mood di Broken Dreams: “Let the vibe flow”, “10 Years Later” appartengono al passato, sono basi composte anni addietro a Sidney nel Dark Corner Studio, allora usavo solo un MPC60 e fu quello il periodo dove creai illimitate banche di suoni di batterie con Sing, geniale produttore australiano di origini cinesi.
Il tipo, dedito alla analogia sfrenata, cercava suoni in continuazione, zero plugs o stupidate scaricate dalla rete.
Se vuoi essere originale, devi iniziare dai suoni per poi arrivare alla tua formula personale; il tutto seguito da un masterplan… e io ne avevo uno.
MUSIC PLEASE / CHECK THIS OUT
“Music Please” e “Check this out” sono invece skit recenti, tutti fatti con MPC4000 e scratch music aggiunta, seguendo comunque il filone dei precedenti.
Questi micro brani sono per me come cose troppo belle per durare troppo a lungo o per essere cantate, delle fotografie di ciò che mi circonda.
GOING TO WAR / POSERS AND SUPPOSERS
“Going to War” e “Posers and Supposers” sono un omaggio alla nuova scuola dello scratch italiano: DeKon, Drugo, Shinoby, Kame, i 4Pieces, oltre a 2P, rappresentano il frutto di anni di lavoro della nostra True Old Skool, gente in gamba, potente, consapevole, pronta e soprattutto educata alle regole non scritte.
Un saluto va a Maybez, che per motivi di tempo non è sulle tracce, avremo modo di rifarci brother.
SLEEPING MONK
“Sleeping Monk” è un altro australiano dal talento estremo che, come Torcha e Hyjak, è al suo secondo LP.
Il pezzo viene diviso con Esa, liriche da guerra appuntite che fanno male.
La base è remixata in società con Mario Ermoli e ne esce una song estremamente potente sotto il punto di vista produttivo, il basso segna ritmicamente e le liriche sono la giusta cornice al quadro finale.
Raul è stato compagno di business di strada per un periodo. SPACCASOGNI
Con “Spaccasogni” arriva Chief, la composizione è tutta creata per interpretare al meglio il testo.
Chief entra nell’arena come un capo, con lui da tempo ho percorso un pezzo di vita, napoletano nella testa e nel cuore, sempre presente quando ce n’era bisogno, pronto a testarsi davanti alle nuove generazioni, di sicuro ha studiato lo stile dei migliori e ne ha tratto uno personale, senza scimmiottare gli americani pantaloni “cacca e piscia” e pistole di plastica.
FUORI DA MILANO
Royal Rae, Rebel Rae, RaxE, Rae, come volete chiamarlo non importa, lui resta sempre un KING indiscusso.
Con lui le notti a cercare le entrate dei capannoni della Metro, il mio primo whole car, il mio primo muro; la canzone parla di uno spaccato, di una notte tipica di Lambrate, di quelle in cui stai nella fast-lane…me ne volevo andare via di qua e invece… “Fuori da Milano”.
Il riff cantato da Gruff e la base, probabilmente una delle più potenti io abbia mai creato.
Un saluto va a tutti quelli che vivono velocemente in quartiere e alle crews VMD70s, TM, CKC2000, UAN, TFB e ai fratelli Agent, Deco, Neuro, Dmote, Sims Snarl, KingScram Kerupt, Queen Thorn, Pudle e a tutti quelli là fuori di notte …..Vandal for life.
GUERILLA URBANA/ RUNNING AWAY
“Guerrilla” e “Running Away” presentano Vaitea, questa female MC ha doti indubbie, stile, flow e presenza sul palco; da anni con modestia all’interno del movimento milanese ed italiano, cavalca le tracce da paura, destreggiandosi tra inglese e francese con facilità.
In “Guerrilla” duetta con Jimmy di Panama, un personaggio della prima generazione Old Skool italiana.
I brani prodotti in Italia con Roland JV1010, Moog, Microkorg, MPC4000, MPC60, registrati interamente a GMAS Studio. Vaitea ha un modo semplice ma efficacissimo di cantare, rappare e fare del poetry.
LA REPULSIONE
“La Repulsione”… che dire, Callister – un mostro.
Quello che non vorresti mai avere come vicino di casa, quello che seppellisce nel giardino gli MCs fatti a pezzi, sguardo perso nel vuoto, vita sulla strada seria, in testa solo le sue liriche, negli occhi quel qualcosa che pochi hanno.
La traccia prodotta con Tommy Tee nel suo studio, ultimata e cantata a Milano.
LIBERO
Inoki, uno dei Newkings, amico da sempre.
Più di sette anni fa già incidevamo insieme “Gioventù Bruciata”, un pezzo potentissimo mai stampato; in “Libero” Inoki scrive di sogni di libertà, che è poi l’unica certezza che non bisogna mai perdere.
Dedica la traccia a tutti gli amici in carcere e a tutti quelli che amano la vita come se stessi, un MC bolognese che da sempre ha fatto parlare di sé e del suo stile inconfondibile, che ha sempre avuto un occhio di riguardo per la Old Skool e del quale ho co-prodotto il nuovo LP per la Warner.
Una vita passata in strada, giorno e notte sulle panchine dei giardini di Bologna, vita veloce e in corsia di sorpasso anche per lui; incredibile che la gente ti chieda l’autografo sul treno e tu ancora non hai i soldi per mangiare.
RATED R
Prodotto e registrato con Mario Ermoli, “Rated R” è una mia routine dei tempi passati trasformata in una song che dimostra l’ampiezza dei miei standard di produzione, è un’immagine che si stretcha sulle note di Mario con il quale sto portando avanti un altro progetto innovativo.
THANKS FOR THE VENOM
“Thanks for the venom”, mentre scrivo non ho ancora fatto la musica per queste liriche che mi sono arrivate da Sidney ieri, ma il pezzo ha già una sua forma nella mia mente e tra le mie note.
Mass, italo-australiano, e forse l’MC con più carattere e personalità che io abbia mai conosciuto in quella terra, orgoglioso del suo talento e pronto alla guerra.
GHETTO CHILD
“Ghetto Child”, si parla dei fratelli, pezzi di vita vissuta insieme.
Tayone è una estensione del mio cervello e delle mie mani, lui fa quello che è nella mia testa e non ho mai incontrato nessuno che interpretasse la mia musica e le mie note come fa lui.
Il capo dei giradischi, un mostro, un fratello per sempre.
Nel pezzo canta Sean, il b-boy per eccellenza, lo stile che cammina, la scuola per tutti. Quando lo incontrai, nel ’84, lui già da piccolo era un king per sempre.
La traccia estratta dall’album Bungalow Zen è un esempio di scratch music di alto livello e stile italiano.
ESIGENZE DI STRADA
“Esigenze di Strada”, di gente seria: i Cammelli di Bologna, Yared e Galante, la base arriva di notte, roba così non esce sempre.
Il piano che gira dice tutto, solo loro potevano trovare le parole per questo sound, gente di strada, veloce, abituata, con flow proprio: “fanculo a tutti” è sempre stata la parola d’ordine e Galante e Yared sbocciano con uno stile nuovo e particolare, slang di strada, messaggi in codice, vita criptata.
COSE CHE
Ci sono cose che non riuscirò a capire mai, cose che vorrei davvero dirti...
Quante robe vorremmo dire, Sandro, quanta acqua è passata, quanta poca ne è rimasta, quanta gente s’è persa, quanta gente non c’è mai stata eppure se ne parla.
Quante notti sui piatti, quante sfide, non ci siamo mai tirati indietro, siamo qui per un motivo diverso e con motivazioni diverse.
Ecco perché vi arriviamo dritti al cuore con questo pezzo che è l’espressione più alta di questo disco.
Mille persone potentissime si sono incrociate in un posto schifoso e magico come l’Italia e mille paranoie e gelosie hanno fatto andare a pezzi mille sogni.
E noi, dopo vent’anni, siamo ancora con il sorriso davanti ad una batteria elettronica e un giradischi, a fare quello che altri hanno smesso di fare da tempo, il pre-pensionamento va di moda per dare spazio alle cose usa e getta, ma non puoi fermare quello che non ha tempo né spazio.
Solo un’energia seria, esatta, palpabile, potente, sudata che ha richiesto tempo e fatica per chi sa cosa significa.
Un saluto va a tutte le strade che ho camminato, facendole mie passo dopo passo; alle notti in yard e sui piatti; cose difficili da capire.
Cose che vorrei davvero dirvi.

 

 

 

PAURA
"Octoplus"

Paura muove i suoi primi passi sul sentiero della cultura Hip Hop nel 1991 come writer, nel 1993 l'amicizia con due djs della sua zona, Nello Tavolario, attualmente conosciuto come Dj Snatch, ed Elio Alaia, ora noto dj e producer della scena dance campana, lo fanno avvicinare al mondo dello scratch e del sampling.
Assieme ai due comincia ad assemblare i primi beat ed a scrivere rime, ispirato principalmente dalla musica dei De La Soul e dei Run DMC.
Nello stesso anno fa la conoscenza di Luigi Farina alias Callister.
Tra i due, entrambi dediti al rap, nasce una forte amicizia e quella sana competizione che li spinge a migliorarsi vicendevolmente nell'arte di scrivere in rima. Insieme formano un gruppo dal nome Ordine Del Pariamiento e iniziano a frequentare il centro storico di Napoli, all'epoca luogo di fermento per il rap campano.
Si faranno entrambi notare per il talento, le doti tecniche superiori ed una spiccata originalità alle varie jam dell'area partenopea, stringendo così amicizia con tutti i personaggi di spicco della scena.
Nel 1994 si unisce al gruppo, quasi naturalmente, il talentuoso fratello minore di Callister, Mario Farina alias Castì. Girando le varie jam sparse per la penisola faranno amicizia con personaggi del calibro di Dj Gruff, Tayone, Skizo, Next One, Colle der Fomento, i quali dimostreranno di apprezzare non poco le capacità e le evoluzioni stilistiche e tecniche dell'Ordine del Pariamiento.
Nel 1995 i tre gruppi più affiatati tra di loro della scena partenopea (Ordine dal Pariamiento, GPS, Quinto elemento) si uniranno in un'unica formazione che prenderà il nome di 13 Bastardi e che scriverà una felice pagina della musica hip hop italiana con due dischi, "Troppo…" (1998) e "Persi nella giungla" (2003) entrambi pubblicati dall'etichetta Jet Pilder.
Nel 2004 l'esigenza di soddisfare appieno le proprie aspirazioni stilistiche fanno si che Paura si divincoli dal gruppo per dedicarsi ad un progetto solista.
I compromessi artistici e non che si devono accettare in un gruppo formato da nove persone, col passare del tempo, diventano per lui sempre meno tollerati e la voglia di poter fare musica che lo rappresenti davvero al 100% come individuo sempre più forte.
Proprio nel 2004 Paura rincontra Fabio Orza alias Musta, amico degli esordi e beatmaker di talento straordinario.
La rinata amicizia ed il gusto comune per determinate sonorità della golden era del rap fanno si che i due decidano di lavorare ad un album solista di Paura.
L'album si intitola Octoplus ed ha visto la luce a metà novembre 2006 per Relief Records Eu.
Quattordici brani che ci riportano alle sonorità della “golden era”, con le produzioni di Fabio Orza alias Musta e gli scratches di Dj Snatch.
Il rap di Paura – notevole il flow che ci accompagna in tutti i brani – si fa apprezzare per originalità e tecnica; raffinati incastri di rime sono un segno che contraddistingue Octoplus.
Intervengono inoltre ospiti come Svez, Soulshine, Clementino, Callister, Castì, Joz, Dj Tayone, Dj Gruff, Danno, Rubo e Mase.
Precederà l’uscita dell’album il video del brano “Tutto è fermo” realizzato da Michele Franzese (www.theredislove.com).

“OCTOPLUS” TRACKLIST:
• Tentacoli (intro)
• Tutto è fermo
• Un mondo difficile (feat. Danno)
• Oltre le colonne d’Ercole (insert Clementino)
• Se mi capitano contrasti
• Immagini residue (feat. Gruff)
• Qualcosa non va (feat. Soulshine)
• Compagni di sventura (feat. Tayone)
• Equilibrio interiore (insert Joz)
• Sulla mia pelle (feat. Svez)
• Tempi critici
• You must learn
• Salvezza (feat. Callister e Castì)
• Amore subacqueo
• Tempi critici Rubo remix
• Se mi capitano contrasti Mase remix

 

 

 

I FLUXER
"L'avvento"

Era il 1995 quando giovanissimi Tayone e Callister s’incontrano per la prima volta.
L’abilità nell’esprimersi rispettivamente nello scratch e nel rap fa immediatamente scattare una stima artistica reciproca che va ben al di là dell’amicizia e che li porterà a collaborare a fasi alterne sia in studio che dal vivo.
Il fermento della scena hip hop a cavallo degli anni novanta fa da scenografia alla storia dei due che proprio in quel periodo cominciano a farsi notare.
Tayone, nel 1997, conquista il primo titolo di Campione Italiano ITF dando inizio ad una carriera che lo porterà a vincere altri due titoli italiani (ITF e Vestax), a qualificarsi quarto ai mondiali ITF ed a collaborare in maniera continuativa con i massimi esponenti del djing, del rap e dell’hip hop italiano.
Intanto Callister assieme al fratello Casti’ fortemente influenzati dal rap innovativo dei Company Flow e dallo stile classico di 2Pac e Notorious BIG diventano gli alfieri di un nuovo modo di fare rap.
Padroni di un lessico e di uno slang inediti costruiscono rime su incastri metrici e ritmici fino ad allora sconosciuti e che influenzerà le generazioni a venire.
Rimangono per scelta ed attitudine strettamente legati all’underground ed alle accesissime prime battle di rap (come Skillz Dector a Napoli) fucina di nuovi talenti, da cui nasce l’esperienza dei 13 Bastardi.
Grazie alla credibilità conquistata sui palchi e nelle battle, il nome de I Fluxer è sulla bocca di molti (quasi come una leggenda) ancor prima che si pensasse alla realizzazione di un album.
Gli impegni su altri fronti e la voglia di realizzare un lavoro di alta qualità fanno dilatare molto i tempi per la realizzazione dell’attesissimo debutto, fino a quando nel 2004 Tayone e Casti’ cominciano ad immaginare l’album.
Così vanno le cose: Callister da parte sua ha già una quantità di rap di altissimo livello, mentre Tayone e Casti’ lavorano ai beat, mettono assieme un team di produzione di altissimo livello che coinvolgerà producer, rapper e musicisti di primissimo ordine.
Dalle musiche partorite tra il 2004 ed il 2006 Callister incastra e cesella le rime scritte precedentemente a cappella.
E’ l’incredibile stile metrico e ritmico di Callister che gli permette con estrema naturalezza di poter palleggiare le rime sul beat come mai nessuno prima c’era riuscito.
Nasce così “L’Avvento”, il primo album de I Fluxer. Senza mezzi termini un album che scavalca i clichè del rap e delle produzioni hip hop ascoltate fino ad oggi.
Un album che alterna pezzi duri ed estremi a brani di grande profondità e poesia uniti da una raffinatezza impareggiabile, anche quando le parole ed i suoni che si usano sono decisamente d’impatto.
Un ottimo sunto dello spirito de “L’Avvento” risiede proprio nelle rime di Callister: “…Shiva sa / un ‘uaglione che viene dai vasci cosa da / tu succhia voglio gusto, gusto a volontà / Poi raffinatezza tre tes-ticoli destrezza / test per i pericoli / peripezie per i vicoli pieni di munnezza…”.
Ora è L’Avvento: I Fluxer.

“L’AVVENTO” TRACKLIST:
• Per il mio mostro
• L’avvento
• Frammento di sole
• Uno di tutto
• Colpi di rap
• Cuori freddi (feat. Dj Gruff, Castì)
• Altezza
• Il pescelto
• Ce l’ho storto (feat. Castì, Paura, Dj Snatch)
• La repulsione
• Il gusto di un kabuchimono
• La magia del ciuccio
• La leggenda (feat. O’Kiatt, Cenzou il mostro)
• Il cielo è il limite

 

 

 

DJ MBATO' & C-MASS
"Underground Lessons #2"

Direttamente dalle zone dismesse di Milano, Critical Mass (Night Skinny) e Dj Mbatò (Stranimali), in compagnia di Mastino nelle vesti di hosted, danno vita a questa raccolta di tracce americane ed inediti della scena underground italiana.
Il lavoro è stato concepito passo dopo passo, il tutto registrato ed assemblato da C. Mass nel suo studio.
"Dedichiamo questa mossa a chi supporta questa merda. Ci siamo alternati sui 1200 senza un criterio logico e preciso, ci prendeva bene registrare le session in freschezza, tipo sfida ... e dopo abbiamo dato struttura al mix".
Solo 'essential underground rap' dal '95 al '06 più inediti di artisti della scena underground italiana, tra i quali: L-Mare (con inediti estratti dall'album di prossima uscita), Danger Mc (Portafoglio Lainz), Dj Tayone (Fluxer), Gomez (Spregiudicati), Mastino (Night Skinny), Mental D-Tektor (Night Skinny), Jack The Smoker e Kuno (Spregiudicati), Cuba Cabbal e Dj Dsastro (Costa Nostra), Mess Two (Night Skinny), Caneda16k (16K), Esa aka El Prez, Dj Shablo, Rischio ed altri ancora.
Inoltre registrazioni live inedite: Dj Vadim e Russian Percussion (Milano), Cuba Cabbal e Dj Dsastro (Bologna).

 

 

 

RISCHIO
"Reloaded"

“Reloaded” è il secondo capitolo della trilogia “Lo spettacolo è finito”.
La realtà è filtrata dagli occhi, il sistema che si alimenta delle sue immagini.
La musica che racconta la realtà, la realtà come spettacolo, il cinema come metafora della matrice.
Produzioni hollywoodiane, l’ascoltatore è protagonista, diverse atmosfere per diversi capitoli della stessa storia; a partire dalla title track (Reloaded), la realtà come un tutto dove la coscienza è immersa, la verità è scomoda (Nemico Pubblico).
Le storie dei ragazzi (Ragazzi Fuori – Easy rider) che sembrano lontane ma accomunano tanti, la vita ha principi semplici (Mean street), ma a volte ingabbia l’uomo come un carcere (Fuga di mezzanotte), l’amore come unica via di fuga (Otto e ½ - Ultimo respiro).
La notte è il regno dei sogni (La febbre del sabato sera) dove la musica è colonna sonora (Il giustiziere della notte), ma la confusione è sempre in agguato (Giù la testa - Ogni fine è solo un inizio).
Un mondo atomizzato, la solitudine, la mancanza di certezze, il gioco è sporco (Taxi driver – Brutti, sporchi e cattivi), è l’Italia dei nostri giorni, è il mondo (Il socio).
Il rap di Rischio scivola alla perfezione tra incastri serrati, cambi di stile e di registro, assecondato nel racconto dalle speciali produzioni di DjShablo e del misteriosissimo J-Falla, un mix perfetto tra il drumming dell’hip hop classico e le più attuali contaminazioni della musica elettronica, l’innovativa ricerca nel campionamento e la melodia della tradizione italiana.
Tanti interpreti ad arricchire le storie, Rischio ha voluto i migliori: Guè Pequeno, Jake La Furia, Vincenzo da Via Anfossi e Marracash dei Club Dogo, Primo Brown dei Corveleno, ‘Nto e O’Luchè dei Co’sang, il decano ESA aka El Prez, Word vecchio socio di Jimmy, come Royal Mehdi, Gianni K.G., Nunzio ed il senegalese Gora; ad arricchire le melodie la voce calda e ruvida del promettente cantante italo-barbadoregno Ricardo (A.S.K.), che si è già fatto notare nelle maggiori produzioni dell’hip hop italiano, e l’esperienza e la sensualità di Sabrina Kabua; Jimmy è pronto e non si tira indietro.

 

 

 

UNTO KE
"Cocoa and Dust"

Terzo album strumentale di Gopher (ex-Isola Posse All Stars, Sangue Misto, Sud Sound System, Neo-Ex) per la seconda volta con il nome di “Unto Ke”, dal titolo “Cocoa and dust”.
Il lavoro prosegue e consolida il discorso musicale intrapreso dall’artista che da sempre rivolge ampia attenzione verso la black music, ma soprattutto verso il funk ed il jazz, in quanto “matrici originarie”.
Si va, quindi, dalle atmosfere puramente africane del jazz di “Lagenes”, al gospel-hip hop di “Leave behind” (unico brano cantato dell’album, da Julia Lenti); dal funk stradaiolo e jazzy di “Sticky grease” e “Kaira”, alle obliquità latine ed etniche di “Cocoa and dust” e “Rice and Courgettes”, fino all’hip-hop strumentale jazzato di “Warm Ice”; le incursioni nel dub di “Waves in opportunity” e l’elaborata malinconia di “Deep Questions” e “Sweet cage”, gemma, quest’ultima, impreziosita da innovativi dialoghi sonori tra il jazz ed il mondo dello scratch.
L’album porta con sé la scommessa di unire due mondi musicali apparentemente ed erroneamente ritenuti distanti: quello della musica suonata con il jazz ed il funk appunto rappresentanti di questa maestria, ed il mondo dei campionamenti e dello scratch, eredità dell’hip-hop in quanto punto fermo imprescindibile della carriera di Gopher, il quale, in questo album per la prima volta si cimenta nel registrare in prima persona più strumenti “veri” cioè chitarra, basso, bongos, tastiere e percussioni.
Ospiti dell’album, oltre alla già citata Julia Lenti, con una voce a dir poco splendida, Carlo Maver al flauto, proveniente dall’ambito del tango jazzato, Federico Colli alla tromba, Olivia Bignardi al sax alto - già collaboratrice di Fred Frith - e DJ Spass, promettente dj della scena turntable italiana, già presente nel Wastasi Showcase di Gopher nel 2005.

 

 

 

CUBA CABBAL & DJ DSASTRO
"The Dervish Made Me Do It"

Dopo un percorso musicale decennale Cuba Cabbal e il suo gruppo Costa Nostra danno una nuova impronta al loro modo di fare musica.
Il background resta sempre quello hip hop e la cultura quella “street”, ma gli artisti propongono un nuovo stile musicale: la meteofonia.
La musica influenzata dal clima e dal tempo detta le ritmiche del nuovo sound.
I nuovi concerti meteofonici creano atmosfere temporalesche, nuvolose o solari a seconda della storia che si vuole raccontare.
Lunghi silenzi riflessivi e il sibilare del vento possono introdurre naturalmente i quattro quarti dell' hip hop e poi un tuono improvviso cambia gli scenari climatico-ritmici.
L’album "The Dervish Made Me Do It" (Me l'ha ordinato il derviscio) nasce dopo viaggi e concerti tenuti da C.U.B.A. CABBAL in Iraq, con l'aiuto di DJ DSASTRO.
Contatti con la Tariqua sufi di Baghdad, ritmi e cerimonie, musica e parole come liberazione consapevole.
Il disco è una colonna sonora dei giorni d'oggi dove mescolanze etniche e ritmiche fanno da ponte sonoro per abbattere i muri mentali e materiali eretti dall’egemonia culturale dell’occidente.
Campionamenti di artisti iracheni trovati nella penombra di un souk, ritmi arabi che si intrecciano a grooves hip hop, scratches, tablas, kora, darbuka, canti e flauti suonati da musicisti di diversa estrazione musicale.
Testi diretti al bersaglio che raccontano lo scempio iracheno visto con i propri occhi, descrivendo sfumature che a volte non si colgono nei telegiornali.
La musica unisce nella pace e nella lotta e dà la carica a chi si vuole “muovere”.

 

 

 

INOKI
"Fabiano detto Inoki"

L’atteso “Fabiano detto Inoki” è la raccolta dei lavori del giovane mc bolognese dalla fine del 2003 agli inizi del 2005, contiene 18 brani + 2 tracce bonus.
A differenza delle altre cose che ha fatto, in questo album Inoki si ispira alle sue esperienze ed ai suoi ultimi viaggi, introspettivo e molto personale.
Le liriche sono state concepite tra Bologna, Ostia, Milano, Treviso, Zanzibar, New York e Ginevra; ogni pezzo ha la sua storia ed ogni pezzo parla della sua vita e del suo modo di vedere le cose.
Aiutato dai migliori collaboratori, Inoki vi mostra le varie sfaccettature del suo carattere, del suo stile e pensiero nel modo più semplice e schietto possibile…non scommette tutto su un solo senso o su un solo approccio ma cerca il suo equilibrio.
Più di 70 minuti di puro HH italiano, con la produzione musicale sotto il controllo del nuovo team “The Italian Job” composto da Don Joe, Dj Shablo e Dj Shocca.
Nella traccia “Med Connection” Inoki è supportato dagli storici rappers della PMC… Rischio, Gianni K.G., Royal Mehdi, Nunzio, Lamaislam, Mopashà e Gora.
Tek Money interviene con i suoi rap francofoni della banlieu parigina in “house party”, dove abbiamo anche la partecipazione speciale dei Club Dogo e nella traccia “la regina del party”, nel cui ritornello troviamo Ricky, voce degli Amsterdam street knowledge.
L’intro e la maggior parte degli scratches sono a cura del pluripremiato Dj Jay Kay. Al basso troviamo Von Washington, Michele Lazzarini al sassofono.

 

 

 

INOKI & DJ SHABLO
"The NewKingzTape vol.1"

Dopo pochi mesi dall’uscita del suo primo album solista, Inoki si ripropone sulla scena e ritorna a stupire.
Questa volta con un lavoro rivolto soprattutto ai suoi fans ed a un pubblico che ha più dimestichezza con il genere, il progetto trasuda hip hop da tutti i pori.
Arriva una nuova formula: “il NewKingzTape” (una via di mezzo tra uno Street Album e un Mixtape).
Su questo cd si alternano infatti freestyle e pezzi inediti rappati su strumentali americane, ma anche su produzioni esclusive di DJ Shocca, Turi e Kilomaitre (Parigi), remix di brani dall’ album e classici del rapper di Bolo, il tutto curato da DJ Shablo.
La cosa che sicuramente farà ricordare questo lavoro per molto tempo è l’ innumerevole quantità di ospiti provenienti da ogni parte d’ Italia e del mondo che appaiono in combinazione con Inoki (ben 47!): Tek Money (Bologna), ASK (Bologna), Lil’Dap dei Group Home (New York), Afrob (Stuttgart), TanDem (Paris), Mic Meskin (Bologna),Gianni K.G. (Bologna), Guè Pequeno (Milano), Co’ Sang (Napoli), Esa e Zippo (Milano),Turi e Kiave (Calabria), Thug Team (Perugia-Lecce), Stokka e Mud Buddy (Palermo),Frank Siciliano, Mista, Sandro, Shocca (Treviso), Double s (Torino), Nest e Jay Kay (Lugano), Lady T (Bologna), Amir, Duke Montana, Sparo, Noyze, Gel, G-Max, Piotta, Cicoria, Kadim Fall (Roma), Bassi, Jack The Smoker, Kuno, Mondo Marcio (Milano), One Mic (Torino),OV (Bologna).
Per un totale di 79 minuti e 11 secondi su 29 tracce.
Il titolo prende il nome dal nuovo gruppo “The New Kingz”, nato durante la preparazione dell’ Album “Fabiano detto Inoki”e composto, per l’ appunto, da Inoki e Tek Money…ma in continua evoluzione.
Con questo “volume uno” Inoki da prova di poter lavorare con rappers di ogni provenienza, livello, età, genere e ricorda la sua voglia di una scena unita a livello planetario.
Una novità di questo cd sono le combinazioni multilingua di alto livello con Lil Dap, Afrob, Tek Money ed i Tandem, con le quali Inoki porta il rap italiano ai livelli di quello americano, tedesco e francese.
Da ricordare sono anche gli skit di Esa, La Pina, Bus, e badate bene…Costantino e Daniele.

 

 

 

NIGHT SKINNY
"Resoconti e Ricerche" - vinile 10"

Vinile 10'' prima uscita del collettivo Night Skinny; due brani pregni di sperimentazione, sonorità apocalittiche e contaminate che risultano veramente attuali.
Ai controlli abbiamo Critical Mass e Messtwo (Night Skinny), intervengono Tayone, Esa El Prez, Mastino, Free Form.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

AAVV
"Paris to Brooklyn"

Paris to Brooklyn è la prima produzione internazionale frutto della collaborazione tra le consociate Relief Europe e Relief NYC.
Il progetto è una selezione di ventisette tracce con le partecipazioni di numerosi artisti provenienti dalla scena newyorkese, da quella della capitale europea dell’ hip hop Parigi, nonché dall’Italia.
L’obiettivo del progetto è tenere unito questo melting pot di nazionalità, abbattendo le barriere che separano il New York style dall’hip hop europeo.
Il risultato è una miscela eclettica ricca di originalità e di contenuti, grazie alle diversità dei talenti coinvolti ed alla qualità delle produzioni. Tra gli autori ricordiamo Sean Price, M1 (Dead Prez), Raze, Zoxea, Oxmo Puccino e Inoki, ma anche un’alta percentuale di M.C. al femminile di grande talento.
M-1 dei Dead Prez è anche conosciuto come Mutulu Olugbala, che nella lingua Yoruba vuol dire “per l’amore delle persone”.
Ispirato dalla vita di Malcom X, egli resta in primalinea tra gli artisti hip hop politicamente impegnati, attivisti prima ancora che rappers;i suoi lavori più recenti includono collaborazioni con Erykah Badu e Jay-Z, con Dead Prez.
Prodotto delle strade violente della leggendaria “Lower East Side” di New York, Raze, fin dall’inizio si è guadagnato con le sue rime rispetto ed attenzione.
Nel 2000 ha collaborato con Loud Records (Wu-Tang Clan, Xzibit, Mobb Deep, Big Pun) diventando membro della “Ghetto Inmates”.
Durante la sua permanenza in California per registrare nuove tracce, Raze ha addirittura catturato l’attenzione di DJ Muggs, produttore dei Cypress Hill, il quale fu tanto colpito dal suo talento da cedergli due tracce per il suo progetto solista.
Ad ogni modo, il vero talento di questo MC Portoricano risiede nella sua abilità di cantare, con rime argute, le crude storie di strada viste con i suoi occhi. Jean-Jacques Kodjo alias Zoxea è il fondatore del leggendario gruppo parigino "les sages poetes de la rue".
Tra le collaborazioni di questo pioniere dell’ hip hop francese figurano “Mc Solaar” e “NTM” di Parigi.
Nel 1999 ricevette il disco d’oro in Francia per il suo primo album solista “a mon tour de briller”.
Oxmo Puccino è uno dei più stimati rappers francesi dei nostri tempi.
Volto della “Ecko Unlimited” in terra francese, questo eloquente ed innovativo artista è stato anche vincitore del disco d’oro per il suo primo album “Opera Puccino”.
Questo album ed i due seguenti hanno raccolto notevoli successi nella scena francese unendo altre forme musicali ai beats classici dell’ Hip-Hop.
Per ciò che riguarda le produzioni musicali, la colonna portante del progetto è rappresentata da Serial Sound e Francky “Mweley” Moulet , noto produttore e musicista che collabora con Tony Allen, Manu Dibango, Papa Wemba, Fine Young Cannibals, Mad Professor, Jimmy Cliff, MC Solaar, Oxmo Puccino, Zoxea, per citarne alcuni.